Smarcati
6 Dicembre 2021

La marca sopra e sotto una nuova linea

Una volta c’era una linea di confine.

Separava la comunicazione sopra una certa soglia di budget – above the line – dalla comunicazione sotto una certa soglia di budget: below the line.

Toglierla era impensabile in quegli anni.

Rischiavi di passare per quello che non sapeva fare comunicazione oltre a quello che non sapeva gestire un budget.

Perché distingueva la comunicazione che definiva un’idea ma mirava alla massa, dalla comunicazione che prendeva la mira per colpire un target ben definito.

Oggi quella linea è stata tolta.

La comunicazione è diventata tutta un’unica indefinita comunicazione.

Nemmeno la distinzione tra marketing tradizionale e marketing digitale si regge più in piedi a cavallo della linea.

Oggi i social media fanno televisione e la televisione è sempre meno il media della società.

Oggi i social media arrivano sulla notizia prima della televisione e la televisione prende le notizie dai social media.

Oggi tutto è a disposizione dappertutto: al di qua o al di là di una linea che non c’è più.

In questo spazio indefinito una marca deve trovare il suo posizionamento.

Per questo è necessario riporre una nuova linea di separazione: quella tra il fare marketing e il fare marca.

Tra una marca che si smarca per occupare lo spazio che le compete e un marketing che rimarca sé stesso per farsi spazio ovunque.

Lo spazio di Smarcati è volumetrico: 300 pagine lo riempiono.

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